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Frasi di Sant'Agostino



(Lo spirito umano) è una natura razionale e perciò congiunta non solo alle verità intelligibili ma anche alle realtà immutabili. (Retract. 1, 8. 8)

Ti sarà maestro solo colui ch'è il maestro interiore dell'uomo interiore. (Ep. 266, 4)

A me piace piuttosto sentire un maestro che essere ascoltato come maestro. (Ep. 166, 4, 9)

Dio delle misericordie, aiuta chi studia e in chi cerca la verità accendi la luce interiore. (Contra ep. Man. 27)

Quante ricchezze ha l'uomo nell'intimo, eppure non scava. (En. in ps. 76, 9)

Lo spirito ora sa, ora non sa; ricorda e dimentica; vuole ciò che prima non voleva, non vuole ciò che prima voleva. (In Io. ev. tr. 23, 9)

È talmente precaria la condizione dell'anima nel corpo corruttibile, che non è più facile vivere che morire. (In Io. ev. tr. 64, 4)

Siamo uomini che ci portiamo dietro il peso della carne nel cammino di questa vita ... quanto c'è in noi di mortale e di corruttibile appesantisce l'anima. (In Io. ev. tr. 21, 1)

Non possiamo vivere quanto vogliamo, e moriamo anche se non vogliamo. (In Io. ev. tr. 84, 2)

Lo spirito regge, la carne è retta: quello deve comandare, questa servire. C'è disordine in quella casa dove la carne comanda e lo spirito serve. (In Io. ev. tr. 2, 14)

Forse potremmo riuscire a raccogliere il nostro spirito dal molteplice all'uno, e riportarlo all'unità sottraendolo alla dispersione. (In Io. ev. tr. 23, 5)

Dio dovunque nascosto e dovunque palese. Colui che a nessuno è permesso di conoscere così com'è e che a nessuno è concesso d'ignorare. (En. in ps. 74, 9)

Infatti se tu abbandoni, si va in rovina. Ma tu non abbandoni perché sei il sommo bene che sempre si è raggiunto se si è rettamente cercato. (Solil. 1, 1, 6)

Nostro Signore Gesù Cristo in quanto uomo intercede per noi presso il Padre, in quanto Dio ci esaudisce insieme al Padre. (In Io. ev. tr. 102, 4)

Tenete dunque bene a mente che il Signore Cristo Gesù è la porta ed è il pastore: è la porta in quanto si apre, cioè si rivela, ed è il pastore, in quanto entra attraverso se stesso. (In Io. ev. tr. 47, 3)

Egli dunque andava a se stesso attraverso se stesso ... noi andiamo a lui per mezzo di lui; o meglio, andiamo al Padre sia lui che noi. (In Io. ev. tr. 69, 2)

Noi corriamo sulla strada che è lui e corriamo alla meta che è lui e in lui troviamo il nostro riposo...Egli venne a noi, quale medico agli ammalati, quale via aperta a noi pellegrini. (In Io. ep. tr. 10, 1)

Nessuno può attraversare il mare di questo secolo, se non è portato dalla croce di Cristo... non abbandoni la croce e la croce lo porterà. (In Io. ev. tr. 2, 2)

Gli impudichi non hanno molto piacere che le donne concepiscano e partoriscano. (De ag. christ. 11, 12)

Innalzi la sua speranza il genere umano e riconosca la sua natura, veda quanto posto abbia nelle opere di Dio. (De ag. christ. 11, 12)

Se pensiamo di valer molto, degniamoci di imitare colui che è chiamato Figlio dell'Altissimo. Se invece ci stimiamo poco, degniamoci di imitare i pescatori e i pubblicani che lo hanno imitato. (De ag. christ. 11, 12)

Quanti cercano Gesù solo per i vantaggi temporali!... È difficile che si cerchi Gesù per Gesù. (In Io. ev. tr. 25,10)

Entrarono vecchi e ne uscirono fanciulli. (In Io. ep. tr. 1, 5)

Capisca chi può, giudichi chi può, se sia opera più grande creare i giusti che giustificare gli empi. Se ambedue le opere richiedono pari potenza, certo la seconda richiede maggiore misericordia. (In Io. ev. tr. 72, 3)

Se siamo divenuti figli di Dio, siamo anche stati fatti dèi; ma questo per la grazia di chi adotta, non per la natura di chi genera. (Ep. 49, 2)

Per l'uomo Dio si è fatto uomo. Questa speranza ci consoli in ogni nostra tribolazione e tentazione di questa vita. (In Io. ev. tr. 10, 1)

Questa vita terrena non merita di essere amata, ma soltanto tollerata, per esercitare la pazienza. (In Io. ev. tr. 111, 1)

Orbene, colui che desidera vederci giungere al termine, ci somministra il cibo lungo il cammino, per averci con sé nella patria. (In Io. ep. tr. 1, 5)

Questa è speranza, non ancora realtà. Ma chi gode nella speranza, avrà un giorno anche la realtà. Chi invece non ha speranza, non può arrivare alla realtà. (In Io. ep. tr. 8, 13)

L'uomo fluttua tra la presunzione e la disperazione. (In Io. ev. tr. 33, 8)


Il grano non può essere battuto fuori dell'aia, e perciò deve sopportare la paglia finché non se ne sarà liberato, e allora entrerà nel granaio. (In Io. ev. tr. 10,9)


Se tu sei con me, io vivo, poiché tu sei la vita della mia anima. (Ep. 70, 2, 2-3)

Giustamente, o Chiesa cattolica, madre verissima dei cristiani.... (De mor. Eccl. Cath. 1, 30, 62)

Chi non è contrario a Cristo non può in nessun modo uscire dalla Chiesa. Chi non è contrario a Cristo, si trova unito al suo corpo e ne è ritenuto un membro. (In Io. ep. tr. 3, 4)

L'uomo deve guidare la donna e non permettere ch'essa abbia il dominio sull'uomo, poiché quando ciò succede, la famiglia è sconvolta e infelice. (DeGen. c. Man. 2, 11, 15)

Ogni uomo in Cristo è un solo uomo, e l'unità dei cristiani è un solo uomo. (En. in ps. 29, 11, 5)

Tendi all'unità, non dividere il popolo! Riuniscilo in uno, fanne uno solo. Non mi sono accorto di quanto tempo abbia parlato. (En. in ps. 72, 34)

Vana è la predicazione di Dio se fatta al di fuori della Chiesa. (En. in ps. 72, 34)

Dallo stesso Abele, il primo giusto ucciso dal fratello scellerato, e di seguito fino alla fine del tempo la Chiesa si evolve pellegrina fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio. (De civ. Dei 18, 51. 2)

I Concili plenari, la cui autorità è utilissima alla salvezza della Chiesa. (Ep. 54, 1, 1)

Quanto abbiamo dalla Chiesa, fuori della Chiesa non ha valore salutare. (De bapt. 4, 16, 24)

Infatti a chi non ha la carità (tutto il resto) non giova nulla. (De bapt. 3, 16, 21)

E non hanno la carità coloro che non amano l'unità della Chiesa. (De bapt. 3, 16, 21)

Guarda alle grazie che ti dona la Chiesa. La grazia dei Sacramenti, che si riceve nel Battesimo, nell'Eucarestia e negli altri Sacramenti. (Ep. 103, 1, 9)

Dal fianco di Adamo che dorme è formata Eva; dal fianco di Cristo morto in croce, colpito dalla lancia, sgorgano i sacramenti con cui viene formata la Chiesa. (In Io. ev. tr. 9, 10)

fratelli, pensate con sentimenti cristiani. (In Io. ep. tr. 10, 9)

Noi non lo abbiamo conosciuto nella carne, e tuttavia ci è stato concesso di mangiare la sua carne e di essere membra del suo corpo. (In Io. ev. tr. 31, 11)

Egli non ha voluto separarsi da noi, ma si è degnato amalgamarsi a noi fino a fondersi con noi. (In Io. ev. tr. 21, 9)

Ho detto spesso e con forza voglio convincervi: quali che noi siamo, voi state sicuri, perché avete per padre Dio e per madre la Chiesa. (Contra litt. Petil. 3, 9, 10)

Amiamo il Signore, Dio nostro; amiamo la sua Chiesa! Amiamo lui come padre, amiamo la Chiesa come madre. (Ep. 88, 2, 14)

L'amore non può essere diviso... se ami il capo, ami anche le membra; se poi non ami le membra, non ami neppure il capo. (In Io. ep. tr. 10, 3)

Maria è senza alcun dubbio madre delle sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l'amore a generare alla Chiesa i fedeli, che formano le membra di quel capo. (De s. virg. 6, 6)

Gemo a Dio nella mia debolezza; e conosce quel che ha concepito il mio cuore Colui che conosce il mio frutto... Perché io mi conosco meglio di loro, ma Dio mi conosce meglio di me stesso. (Ep. 36, d. 3, 19)

Se siamo buoni, siamo frumento nella Chiesa di Cristo; se siamo cattivi, siamo paglia nella Chiesa di Cristo, ma tuttavia non ce ne andiamo dall'aia. (Ep. 36, d. 3, 19)

Da qualunque parte ti parli la Verità, accoglila come uno che ha fame, se vuoi evitare di restar privo del pane. (Ep. 36, d. 3, 20)

Con quale sfrontatezza potremo sperare l'onore promesso nei secoli futuri da Cristo, se il nostro onore ecclesiastico impedisce nel mondo presente l'unità di Cristo? (Ep. 128, 3)

Se, quando voglio ritenere il mio episcopato, disperdo il gregge di Cristo, come può essere un onore per il pastore il danno del gregge? (De gestis cum Em. 7)

Cristo è morto pure per i bambini. (Contra Iul. 6, 26, 83)

Dio non comanda cose impossibili, ma comandando ti ordina sia di fare quello che puoi, sia di chiedere quello che non puoi. (De nat. et gr. 43, 50)

Perfino la necessità di chiedere quest'aiuto l'abbiamo imparato per sua grazia, mentre prima ci era nascosta, e per sua grazia siamo arrivati ad amare questa preghiera, mentre prima non ci dilettava. (De pecc. mer. et rem. 2, 19, 33)

Escludiamo la santa vergine Maria, nei riguardi della quale per l'onore del Signore non voglio si faccia questione alcuna di peccato. (De nat. et gr. 36, 42)

La nostra libertà è questa: essere soggetti alla verità... L'anima infatti non gode di un bene con libertà se non ne gode con sicurezza. (De lib. arb. 2, 13, 37)

Quale peggiore causa di morte può darsi per l'anima che la libertà dell'errore? (Ep. 105, 2, 10)

Ma il Signore, clementissimo sovrano della nostra fede, ha munito come di una roccaforte l'autorità della Chiesa. (Ep. 118, 5, 32)

Chi è schiavo del peccato dove fugge? Dovunque vada, si porta dietro se stesso. (In Io. ev. tr. 41, 4)

Può liberare dal peccato solo chi è venuto senza peccato e si è fatto vittima per il peccato. (In Io. ev. tr. 41, 5)

Sarai libero se sarai schiavo: libero dal peccato, schiavo della giustizia. (In Io. ev. tr. 41, 8)

La prima libertà consiste nell'essere esenti da crimini. (In Io. ev. tr. 41, 9-10)

Il peccato viene limitato nella vita di coloro che sono in cammino, e viene eliminato nella vita di coloro che hanno raggiunto la perfezione. (In Io. ev. tr. 41, 9-10)

Quando troverai in Dio la tua delizia, sarai libero. Non temere il castigo, ama la giustizia. (In Io. ev. tr. 41, 10)

L'anima vive evitando le cose che cercando muore. (Confess. 13, 21, 30)

La libera volontà sarà tanto più libera quanto più sarà sana e tanto più sana quanto più sarà sottomessa alla misericordia e alla grazia divina. (Ep. 157, 2, 8)

La vera libertà si identifica con la stessa sanità, e la libertà non si sarebbe perduta se la volontà fosse rimasta buona. (De perf. iust. hom. 4, 9)

Le opere buone debbono essere fatte non per timore ma per amore, non per paura della pena ma per la dilettazione della giustizia. Infatti proprio in questo diletto consiste la vera e sana libertà. (Ep. 67, 13)

Nella casa del Signore libera è la schiavitù. Libera, poiché il servizio non l'impone la necessità ma la carità. (Ep. 99, 7)

La legge della libertà non è altro che la legge della carità. (Ep. 167, 6, 19)

La ragione per la quale nell'agire con rettitudine manca ogni vincolo di necessità, è perché c'è la libertà della carità. (De nat. et gr. 65, 78)

Il popolo è l'insieme di esseri razionali, associato nella concorde comunione delle cose che ama. (De civ. Dei 19, 24)

(Dice Cicerone che) niente è tanto avverso allo stato come l'ingiustizia: la società civile può essere amministrata e conservata soltanto con una grande giustizia. (De civ. Dei 2, 21. 1)

Quindi anche le virtù che le sembra di avere, con cui può esercitare il dominio sul corpo e sui vizi, se le riferirà a conseguire e conservare un fine che non sia Dio, sono piuttosto vizi che virtù. (De civ. Dei 19, 25)

Il popolo può definirsi: Società di uomini unita dal consenso delle leggi e dalla partecipazione degli utili. (De civ. Dei 19, 23, 5)

L'ordine è la conveniente disposizione delle cose uguali e disuguali che assegna a ciascuna il proprio posto. (De civ. Dei 19, 13, 1)

Il peccato consiste nel fare o dire o desiderare qualcosa contro la legge eterna. (C. Faustum 22, 27)

Poiché tutte le sostanze sono buone per natura, viene onorato il lodevole ordinamento che regna in esse, ma ne viene condannato il colpevole sovvertimento. (Ep. 140, 2, 4)

Dio rimane sempre buono, usando ordinatamente anche le cose cattive. (Ep. 140, 1, 4)

Chi infatti si mette fuori dell'ordine mediante l'ingiustizia dei peccati, è fatto rientrare nell'ordine mediante la giustizia dei castighi. (Ep. 140, 1, 4)

È titolo più grande di gloria uccidere la guerra con la parola, anziché uccidere gli uomini con la spada, e procurare o mantenere la pace con la pace e non già con la guerra. (Ep. 229, 2)

La natura umana è qualcosa di sociale e anche la forza dell'amicizia è un grande bene che egli possiede come innato. (De bono con. 1, 1)

Pertanto il primo naturale legame della società umana è quello fra uomo e donna... e il fianco dell'uomo, da cui la donna fu estratta e formata, sta ad indicare la forza della loro congiunzione. (De bono con. 1, 1)

Fianco a fianco infatti si uniscono coloro che camminano insieme e che insieme guardano alla stessa meta. (De bono con. 1, 1)

L'amicizia (secondo Cicerone) è volere il bene di uno per lui stesso ed essere da lui ricambiato allo stesso modo. (De div. qq. 83, 31, 3)

Tu sai bene come ha definito l'amicizia Tullio...: L'amicizia è il perfetto accordo su tutte le cose divine e umane, accompagnato da benevolo affetto. (Ep. 258, 1)

Cos'altro è appunto l'amicizia, che non trae il nome se non dall'amore e non è fedele se non nel Cristo, nel quale soltanto può essere anche eterna e felice? (Contra duas ep. pelag. 1, 1, 1)

Meglio aver meno bisogni che avere più cose. (Regula 18)

Non vogliate neppure anteporre la vostra pace (della contemplazione) alle necessità della Chiesa. (Ep. 48, 2)

Esiste una amicizia di benevolenza per la quale a volte noi offriamo dei doni a quelli che amiamo. E se non ci fosse nulla da donare? A chi ama basta la sola benevolenza. (In Io. ep. tr. 8, 5)

Ora sì che c'è tra noi perfetto accordo sulle cose umane e divine accompagnato da un'affettuosa benevolenza in Cristo Gesù nostro Signore, nostra autentica e genuina pace. (Ep. 258, 3-4)

Il nome appunto o i nomi anch'essi credettero bene di doverli tacere ancora, perché continuando a vivere l'amicizia degli amici venisse a morire piuttosto l'errore degli amici. (De gestis Pel. 25, 49)

Quando parlo per il bene di te stesso, sarò tanto più franco quanto più ti sono amico, poiché ti sarò tanto più amico quanto più ti sarò leale. (Ep. 155, 3, 11)

La vera amicizia, che non dev'essere misurata sui vantaggi temporali ma valutata alla stregua di un amore puro e disinteressato. (Ep. 155, 1, 1)

Nessuno può essere veramente amico dell'uomo se non è innanzi tutto amico della verità. (Ep. 155, 1, 1)

 
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